Le azioni del produttore e trasformatore di terre rare MP Materials (MP.US) sono rimbalzate di quasi il 40% rispetto a un minimo locale e hanno iniziato il 2026 con guadagni. Il movimento sembra essere guidato da diversi fattori, in gran parte di natura geopolitica.
Donald Trump ha avvertito che i dazi potrebbero salire fino al 25% per qualsiasi Paese che intrattenga rapporti commerciali con l’Iran, implicando che la Cina potrebbe subire pressioni se continuerà a importare petrolio iraniano su larga scala. Questo, a sua volta, potrebbe scatenare ritorsioni e ulteriori restrizioni nell’ecosistema di lavorazione delle terre rare, dove la Cina rimane il player dominante.
L’espansione della capacità di lavorazione a Mountain Pass è quindi nell’interesse strategico degli Stati Uniti, anche in caso di tensioni moderate, e oggi questo obiettivo appare sempre più una priorità nazionale. Per MP Materials, ciò potrebbe tradursi in un aumento significativo degli ordini e della scala del business.
MP Materials possiede la più grande miniera di terre rare negli Stati Uniti e gestisce l’unica struttura su larga scala per la produzione e la lavorazione di terre rare negli USA (Mountain Pass), garantendole una posizione di quasi monopolio in un mercato strategicamente importante.
Nel 2025, l’azienda ha beneficiato di contratti con Apple e il Dipartimento della Difesa USA per un valore complessivo superiore a 900 milioni di dollari. MP Materials fornisce materiali centrali per la transizione energetica, tra cui magneti a base di neodimio-praseodimio (NdPr). Entro il 2033, la domanda di NdPr potrebbe aumentare fino a cinque volte. Tra il 2020 e il 2024, la produzione di terre rare di Mountain Pass (circa 40.000–45.000 tonnellate) è stata sufficiente a coprire il fabbisogno totale degli Stati Uniti. Il principale collo di bottiglia, tuttavia, resta l’infrastruttura di lavorazione domestica nelle fasi iniziali, che costringe ancora gli USA a esportare il materiale estratto in Cina per la lavorazione a valle.
MP Materials sta costruendo proprio questo anello mancante. Ha avviato la prima linea statunitense di separazione e raffinazione per ossido di NdPr, producendo 1.294 tonnellate nel 2024, e ha avviato la costruzione di una fabbrica di magneti permanenti in Texas (che fornirà, tra gli altri, General Motors). L’azienda prevede che entro il 2026 l’intera catena del valore, dall’estrazione ai prodotti finiti, opererà all’interno degli Stati Uniti.
Un grafico di riferimento illustra la domanda globale di terre rare (linea gialla), la produzione di MP Materials (verde) e il cosiddetto “consumo apparente” negli Stati Uniti (blu) per il periodo 2019–2020. Il calo del consumo apparente non riflette una domanda reale più debole, ma piuttosto l’esportazione di concentrato in Cina per la lavorazione e la metodologia contabile utilizzata dall’United States Geological Survey (USGS). In pratica, la domanda statunitense è in crescita, e il divario tra produzione domestica e domanda reale dovrebbe ridursi con l’espansione della capacità di lavorazione interna. La domanda globale continua a trendare verso l’alto.
Source: USGS, MP Materials
Azioni MP Materials (timeframe D1)
Il titolo ha ripreso il trend rialzista dopo una fine del 2025 difficile, caratterizzata da un aumento delle speranze di pace in Ucraina e da notizie più ottimistiche sulla futura cooperazione economica tra Stati Uniti e Cina, nonostante disaccordi strategici e una più ampia divisione di influenza.
MP Materials è rimbalzata da poco meno di 48$ per azione a circa 65$ e ora scambia al di sopra di due medie mobili di lungo periodo chiave (EMA50 e EMA200). Il calo si è arrestato vicino alla media mobile esponenziale a 200 giorni (EMA200), mentre l’andamento dei prezzi ha anche formato un potenziale double bottom intorno a 50$. L’impulso attuale potrebbe spingere il titolo verso i massimi precedenti.
D’altra parte, un movimento correttivo potrebbe riportare il prezzo verso l’area dei 50$ e potenzialmente chiudere il gap rialzista creato durante il rally estivo.

Fonte: xStation5
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Notizie del mattino (09.01.2026)
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