- Mercati Europei segnano nuovi massimi storici
- Petrolio verso i minimi del 2025 a 55 dollari al barile dopo instabilitá del Venezuela
- Oggi Inflazione Europa prevista dal 2,1% al 2%
- Oggi Inflazione Italia prevista stabile a 1,1%
- Oggi i dati Adp e Jolts del mercato del lavoro Usa
- Mercati Europei segnano nuovi massimi storici
- Petrolio verso i minimi del 2025 a 55 dollari al barile dopo instabilitá del Venezuela
- Oggi Inflazione Europa prevista dal 2,1% al 2%
- Oggi Inflazione Italia prevista stabile a 1,1%
- Oggi i dati Adp e Jolts del mercato del lavoro Usa
Mercati europei che segnano nuovi livelli record con Dax e Ftse Mib che segnano nuovi massimi storici, il tutto mentre il Nikkei rimane ancora al di sotto dei suoi massimi storici cosí come il Nasdaq. Oggi avremo l'uscita della disoccupazione in Germania, l'inflazione in Italia e in Europa e i dati sul lavoro in Usa come i Jolts e gli Adp. Il petrolio rimane al centro delle attenzioni dei mercati per via delle tensioni in Venezuela e sfiora i minimi del 2025.
Europa da Record
I mercati europei segnano nuovi massimi storici con Dax e Ftse Mib che rompono i massimi storici. Il nostro Ftse Mib sembra essere piú deciso a proseguire il rialzo mentre il Dax sorprende con l'uscita da quella zona di resistenza valida da maggio, un test molto importante quello che stiamo vedendo in questi giorni. I mercati azionari europei sembrano essere molto piú promettenti rispetto al resto del mondo che di fatto rimane indietro a livello tecnico, come ad esempio Nikkei e Nasdaq che rimangono ancora al di sotto dei massimi storici. La ragione al momento é puramente tecnica, ossia le dinamiche dei prezzi erano rialziste e tali sono rimaste. Il Dax che era l'unico in forse per un eventuale corsa al rialzo, sta dimostrando la volontá di uscire dalla congestione in atto da maggio, ma attenzione alle false rotture in quanto la dinamica rialzista é sospetta per via dei mesi consecutivi di rialzo che vediamo su alcuni indici come ad esempio l'Ibex o lo stesso Eurostoxx50 che salgono ininterrottamente su base mensile da luglio del 2025.
Dax grafico mensile e la rottura dei massimi storici e la potenziale uscita dalla congestione - Fonte: XStation
Petrolio al centro dell'attenzione
La situazione tecnica del petrolio rimane quella solita, ossia un trend negativo che dura da mesi specchio di un'economia globale che di fatto potrebbe rallentare. Il petrolio e strutturalmente debole da anni, infatti vediamo un calo del prezzo, chiaro segno di un calo della domanda, in concomitanza con un deprezzamento del dollaro il che deprezza ulteriormente il petrolio che é notoriamente regolato in dollari. Ora, con le recenti vicende del Venezuela, vediamo la piú grande riserva di petrolio al mondo, ben 303 miliardi di barili, come potenziale aumento dell'offerta su scala globale. Stiamo parlando di un aumento del 20-25% di petrolio sui mercati globali, evento che almeno in teoria dovrebbe spingere ulteriormente al ribasso il prezzo del petrolio. A livello tecnico tutto sembra propenso per il proseguimento del ribasso del prezzo del petrolio, quindi per il momento si punta alla rottura al ribasso dei 55 dollari al barile.
Petrolio, grafico giornaliero. I prezzi scendono verso i minimi del 2025 - Fonte: XStation
I dati di oggi: Inflazione Europa, Italia e dati del lavoro Usa
Attesa per l'uscita dei dati di oggi sull'inflazione europea, italiana e i dati Adp e Jolts per il lavoro Usa. Per l'inflazione in Europa si attende un ribasso dal 2,1% al 2%, per l'Italia l'inflazione é prevista stabile a 1,1%. Per quanto riguarda l'inflazione in Europa siamo perfettamente in linea con i target stabiliti dalla Bce, la situazione é prefettamente stabile e non presentiamo criticitá. Occhio alla situazione italiana che vede un'inflazione in brusco calo, siamo tornati vicino all'1% e come la Francia abbiamo un'inflazione relativamente bassa rispetto a Germania che é vicina al 2% e Spagna addirittura vicina al 3%. Per gli Usa abbiamo i dati di Adp, previsti in leggera ripresa dopo la brutta serie che vediamo di giugno, una serie particolarmente negativa che non si vedeva dal pre-pandemia, mentre per i Jolts dovremmo vedere dei numeri in leggero peggioramento. Queste serie di dati, ossia Jolts e Adp, diventano effettivamente rilevanti solamente se risultano particolarmente positive o negative rispetto alle stime, pertanto i movimenti di mercato potrebbero essere nulli qualora i dati dovessero non sorprendere. La situazione del mercato del lavoro in Usa é la situazione piú precaria in assoluto e la situazione sulla quale poggia tutto il mercato. Un forte peggioramento dei dati del lavoro Usa avrebbe ripercussioni dirette sulla possibilitá di vedere ulteriori tagli dei tassi nel corso della prossima riunione della Fed del 29 gennaio.
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