Bitcoin non è riuscito a mantenersi sopra il livello di 80.000 USD, sollevando legittime preoccupazioni tra gli investitori sul fatto che il mercato ribassista delle criptovalute possa entrare in una fase più aggressiva e potenzialmente riportare BTC sotto i 60.000 USD. Nonostante i record di afflussi nei mercati azionari e nuovi massimi storici a Wall Street, Bitcoin fatica a recuperare slancio verso la soglia dei 100.000 USD.
Informazioni chiave
- Nel frattempo, il mercato sta entrando in un periodo stagionalmente più debole per Bitcoin. I mesi tra maggio e settembre hanno spesso visto correzioni nei mercati crypto, in particolare negli anni di elezioni di medio termine negli Stati Uniti. Questo, combinato con un dollaro USA più forte e rendimenti dei Treasury in aumento, aumenta la pressione sugli asset rischiosi.
- Il dollaro USA e i rendimenti dei Treasury continuano a salire, pesando sia sulle criptovalute sia sui metalli preziosi. I mercati azionari restano relativamente resilienti grazie a condizioni economiche globali solide e al continuo rally guidato dall’intelligenza artificiale. Tuttavia, gli investitori sono sempre più preoccupati che un’inflazione persistente possa costringere la Federal Reserve a mantenere una posizione più restrittiva.
- Le tensioni legate allo Stretto di Hormuz rimangono uno dei principali rischi macroeconomici per i mercati. Se il conflitto con l’Iran dovesse proseguire nei prossimi mesi, l’aumento dei prezzi del petrolio potrebbe far risalire nuovamente l’inflazione CPI. Uno scenario di questo tipo rafforzerebbe ulteriormente il dollaro e aumenterebbe la pressione sugli asset speculativi, incluso Bitcoin.
Gli ETF stanno prendendo profitto su Bitcoin
I dati sui flussi ETF dal 12 maggio mostrano una significativa ondata di vendite di BTC da parte dei fondi istituzionali. È importante notare che il profit-taking è avvenuto mentre il Nasdaq 100 e l’S&P 500 raggiungevano nuovi massimi storici. Un pattern simile di vendite ETF, incluso quello dei prodotti BlackRock iShares, si era già verificato prima della grande correzione nell’inverno 2025/2026.
Nonostante le recenti vendite, gli ETF detengono ancora oltre 56,7 miliardi di USD in Bitcoin e rimangono una delle principali fonti di domanda a lungo termine per il mercato.
Fonte: Bloomberg Finance L.P. XTB Research

Fonte: Bloomberg Finance L.P. XTB Research
Fonte: Bloomberg Finance L.P. XTB Research
📊 Analisi tecnica: la storia potrebbe ripetersi
L’attuale struttura correttiva somiglia sempre di più ai precedenti sell-off di Bitcoin. Questa volta, tuttavia, il rimbalzo si è dimostrato significativamente più forte rispetto a quello osservato tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, quando BTC si era fermato vicino al ritracciamento di Fibonacci del 38,2% prima di crollare da circa 97.000 USD.
Il recente rally ha incontrato una forte resistenza in prossimità del ritracciamento di Fibonacci del 61,8% attorno a 83.600 USD, livello in cui si trova anche la media mobile esponenziale a 200 periodi (EMA200). Da allora, Bitcoin è sceso nuovamente sotto la EMA50, segnalando un indebolimento del momentum nel breve termine.

Fonte: xStation5
📊 Il mercato potrebbe ripetere lo scenario 2021–2022?
Il confronto tra il ciclo attuale e il mercato ribassista 2021–2022 evidenzia diverse somiglianze nella struttura della correzione. È importante sottolineare, tuttavia, che il drawdown attuale è ancora significativamente meno profondo — anche sui minimi vicini a 60.000 USD, Bitcoin aveva registrato un calo di circa il 50% dai massimi, rispetto a quasi l’80% del crollo del 2022.
La crescente capitalizzazione di mercato di Bitcoin potrebbe progressivamente ridurne la volatilità nel lungo periodo rispetto ai cicli precedenti. Tuttavia, i mesi estivi sono storicamente più difficili per Bitcoin, il che significa che le prossime settimane potrebbero continuare a essere caratterizzate da volatilità elevata e rischi al ribasso.

Fonte: xStation5
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